AiL.

Modulo 7 · Real estate
01

Comprare o affittare: la domanda mal posta

I numeri veri del confronto: costi totali, durata, costo opportunità del capitale

~ 7 min
02

Prima casa: cosa significa fiscalmente

Requisiti, agevolazioni, imposte di acquisto 2026. L'agevolazione under 36 è scaduta

~ 6 min
03

Seconda casa: il vero costo

IMU 0,86%, cedolare secca, plusvalenza, la matematica realistica dell'investimento diretto

~ 8 min
04

Mutuo: fisso, variabile, misto

Eurirs e Euribor maggio 2026, quando conviene il fisso, surroga e mutui green

~ 8 min
05

Il vero costo dell'acquisto: tutto incluso

Notaio, agente, perizia, manutenzione, condominio. Quanto costa davvero comprare casa

~ 6 min
06

REIT e nuda proprietà

Alternative all'investimento diretto: esposizione immobiliare senza i problemi del possesso

~ 9 min
07

Calcolatore Comprare vs Affittare

Confronto 30 anni con grafico: patrimonio netto scenario "compra" vs "affitta + investe"

~ 5 min
08

Errori frequenti delle famiglie italiane

Otto errori costosi che si ripetono — e come evitarli

~ 6 min
Capitolo 01 · Il confronto

Comprare o affittare: la domanda mal posta

«Pagare l'affitto è regalare soldi» — è davvero così, o dipende dai numeri?

«Pagare l'affitto è regalare soldi» è una frase che si sente spesso al bar o in famiglia. È una mezza verità. La verità completa è: un affitto può essere razionale, un acquisto può essere irrazionale, e viceversa. Dipende dai numeri.

Costi totali dell'acquisto

Una tantum + ricorrenti:

Costi totali dell'affitto

Le variabili che cambiano tutto

Regola pratica

Se prevedi di stare lì meno di 7 anni, affitta. Se più di 10 anni e il mercato locale ha prezzi stabili (rapporto prezzo/affitto annuo 15-20 anni), valuta l'acquisto. Tra 7 e 10 anni è una zona grigia che dipende dai numeri specifici.

Capitolo 02 · Prima casa

Prima casa: cosa significa fiscalmente

Cosa vuol dire davvero "prima casa" in Italia — e quali agevolazioni porta con sé nel 2026?

In Italia "prima casa" non significa la prima casa che compri nella vita. Significa l'abitazione che soddisfa contemporaneamente questi requisiti:

  1. Residenza anagrafica nello stesso comune dell'immobile (o trasferimento entro 18 mesi dall'acquisto)
  2. Dimora abituale (cioè ci vivi davvero, non è una casa vacanza)
  3. Non possedere altre abitazioni nello stesso comune (acquistate con o senza agevolazioni)
  4. Non possedere altre case in Italia acquistate con le agevolazioni prima casa (o venderle entro 12 mesi)
  5. Categoria catastale non di lusso (esclusi A/1, A/8, A/9)

Agevolazioni prima casa

Imposte di acquisto da privato

Imposte di acquisto da costruttore (entro 5 anni dalla fine lavori)

Senza agevolazioni prima casa (seconda casa, investimento)

19%
Detrazione interessi mutuo prima casa — calcolata sugli interessi passivi entro un limite di 4.000€/anno. Beneficio massimo annuo: circa 760€.

IMU prima casa: esente, tranne le categorie di lusso A/1, A/8, A/9 dove l'aliquota base è 0,5% (max 0,6%).

Agevolazione Under 36 — scaduta

Dal 2021 al 2024 era prevista un'esenzione totale dalle imposte di registro per gli under 36 con ISEE < 40.000€. Scaduta nel 2024, non prorogata dalla Legge di Bilancio 2026. Oggi tutti gli under 36 pagano le agevolazioni standard al 2%.

Capitolo 03 · Seconda casa

Seconda casa: il vero costo

Comprare una seconda casa come investimento: i numeri italiani 2026 reggono davvero?

Una "seconda casa" è qualunque abitazione che non rispetta i requisiti di prima casa: casa vacanza, casa al mare, immobile per investimento, casa per il figlio fuori sede. I costi sono nettamente più alti su tutti i fronti.

Imposte di acquisto da privato

Su un immobile da 200.000€ di prezzo (valore catastale ~150.000€), la differenza tra prima e seconda casa è circa 10.500€ di imposte iniziali (3.000€ vs 13.500€).

0,86%
IMU seconda casa — aliquota base 2026, fino a 1,06% massimo, calcolata sul valore catastale rivalutato del 5% e moltiplicato per il coefficiente catastale (160 per categorie A/2-A/7). Su un immobile con rendita catastale 800€: circa 1.157€/anno.

Tassazione sui canoni

Plusvalenza alla vendita

Novità Legge di Bilancio 2026

I Comuni possono ora applicare aliquote agevolate IMU su seconde case "a disposizione del proprietario" (non affittate, non concesse in comodato), in base all'effettivo utilizzo. Beneficio di entità variabile a seconda del comune.

La matematica realistica della seconda casa investimento

Voce Importo
Acquisto + 12% imposte/spese224.000€
Affitto annuo (1.000€/mese)12.000€
Costi annui (IMU + condominio + manutenzione + sfitto 5%)−4.050€
Cedolare secca 21%−2.520€
Reddito netto annuo5.430€
Rendimento netto su capitale2,4%

Se il capitale fosse investito in PAC ETF MSCI World a 6-7% medio annuo: 13.440-15.680€/anno di rendimento atteso lordo. La conclusione che molti italiani non vogliono sentire: l'investimento immobiliare diretto in Italia rende mediamente meno del PAC su ETF, oltre a essere illiquido, concentrato, e ad alta intensità di gestione.

Capitolo 04 · Il mutuo

Mutuo: fisso, variabile, misto

Quanti euro di differenza c'è tra scegliere il fisso o il variabile su un mutuo a 25 anni?

Il mutuo è l'altro pezzo cruciale dell'equazione casa. Quasi nessuno compra senza mutuo, e la scelta del tipo di mutuo determina migliaia di euro di differenza nel costo totale.

Mutuo a tasso fisso

La rata mensile è uguale per tutta la durata del mutuo. Si calcola sull'Eurirs (Interest Rate Swap) di durata corrispondente al mutuo, più uno spread bancario di 0,5-1,5%.

Eurirs a maggio 2026:

DurataEurirs
10 anni~3,05%
15 anni~3,21%
20 anni~3,24%
25 anni~3,22%
30 anni~3,17%

Mutui fissi di mercato: TAN 2,25-3,20% (prima casa efficiente, garanzia Consap), 3,5-4,5% per casi standard.

Mutuo a tasso variabile

La rata cambia nel tempo, indicizzata all'Euribor + spread bancario.

Euribor a maggio 2026:

ScadenzaEuribor
3 mesi~2,24%
6 mesi~2,55%
12 mesi~2,86%

Mutui variabili: TAN tipico 2,5-3,2% (lievemente più bassi del fisso oggi).

Quando conviene cosa

Fisso — quando conviene

  • Quando ti aspetti che i tassi salgano (incertezza futura)
  • Quando hai bisogno di prevedibilità della rata
  • Quando il differenziale fisso-variabile è piccolo (oggi 0,3-0,8%)

Variabile — quando conviene

  • Quando ti aspetti che i tassi scendano
  • Quando hai capacità di assorbire variazioni della rata
  • Quando prevedi di estinguere in anticipo (no penali sui variabili)
Lo storico 2022-2024

L'Euribor è passato da -0,5% a 4% in 18 mesi, le rate sono raddoppiate, alcune famiglie sono andate in difficoltà. Da allora la quota di nuovi mutui a tasso fisso è rientrata al 90% circa nel 2026.

La nostra posizione operativa: in un contesto di tassi BCE fermi al 2% da metà 2025 e mercato che ritiene conclusa la stagione dei tagli (con possibili rialzi futuri), il fisso è generalmente la scelta più razionale per le famiglie italiane medie, anche se costa 0,3-0,8% in più del variabile oggi. La prevedibilità della rata vale quel premio.

Strumenti accessori

Surroga: ogni mutuo può essere "spostato" gratuitamente a un'altra banca se questa offre condizioni migliori (legge Bersani 2007). Senza penali, senza costi aggiuntivi. Una pratica sottoutilizzata che vale spesso 5.000-15.000€ di risparmio.

Mutui green: per immobili in classe energetica A o B, le banche offrono spread ridotti (0,2-0,4% in meno). Differenziale fisso-variabile per un green mortgage: 0,45% vs 0,75% per immobile non green.

Capitolo 05 · I costi nascosti

Il vero costo dell'acquisto: tutto incluso

Comprare una casa da 200.000€: qual è il costo reale quando si considerano tutte le spese?

Quando si calcola il "costo della casa", molti italiani considerano solo il prezzo. La realtà è diversa.

Spese una tantum di acquisto (prima casa da privato, 200.000€)

VoceStima
Imposta di registro 2% su valore catastale (~150.000€)3.000€
Imposta ipotecaria + catastale fisse100€
Notaio (atto + mutuo)2.500-4.000€
Agente immobiliare 3% (lato acquirente)6.000€ + IVA
Perizia bancaria mutuo250-350€
Istruttoria mutuo500-1.500€
Imposta sostitutiva mutuo (0,25% per prima casa)~500€
Totale una tantum~13.000-15.000€

Equivale al 7-8% del prezzo. Significa che hai bisogno di +7-8% di apprezzamento immobiliare solo per pareggiare, prima di iniziare a guadagnare.

Spese ricorrenti annuali

VoceStima annua
Manutenzione ordinaria (~0,5-1%)1.000-2.000€
Manutenzione straordinaria ammortizzata (~0,3-0,5%)600-1.000€
Spese condominiali600-1.800€
Assicurazione incendio/scoppio150-300€
Bollette luce/gas/acqua1.500-2.500€
TARI (rifiuti)200-500€
Totale ricorrente~4.000-7.500€/anno
90-135k€
Spese ricorrenti extra su 30 anni di permanenza in valore nominale. Quando confronti "rata mutuo X" vs "affitto Y", aggiungi queste spese. Un mutuo da 800€/mese con 250€/mese di spese accessorie è in realtà 1.050€/mese di onere abitativo.
Capitolo 06 · Alternative

REIT e nuda proprietà: alternative all'investimento diretto

Come si ottiene esposizione al real estate senza comprare fisicamente un immobile?

Se vuoi esposizione al mercato immobiliare senza i problemi dell'acquisto diretto (concentrazione, illiquidità, gestione), esistono due strade alternative ben diverse tra loro.

REIT (Real Estate Investment Trust)

Sono società quotate che possiedono e gestiscono portafogli di immobili. Distribuiscono per legge il 90% degli utili come dividendi. Si comprano in borsa come azioni o tramite ETF specializzati.

Per esposizione al mercato globale via REIT, gli ETF UCITS pratici sono:

Pro REIT

  • Liquidi (vendi in 1 giorno)
  • Diversificati su centinaia di immobili in decine di paesi
  • Bassi costi: TER 0,3-0,5%
  • Reddito da dividendi 4-6% tipico
  • Nessun problema gestione inquilini/manutenzione

Contro REIT

  • Volatilità simil-azionaria (drawdown 30-50% possibili)
  • Tassazione 26% su capital gain e dividendi
  • Esposizione concentrata nel real estate USA
  • Niente "casa fisica" da abitare/lasciare in eredità

Quando ha senso: per chi vuole una piccola quota di esposizione real estate (5-15%) in un portafoglio diversificato, senza i problemi del possesso diretto.

Nuda proprietà

Il proprietario di un immobile vende la nuda proprietà a qualcuno (acquirente), mantenendo per sé l'usufrutto — cioè il diritto di abitare la casa fino alla morte. Alla morte dell'usufruttuario, l'acquirente diventa pieno proprietario senza ulteriori passaggi.

Per chi vende (spesso anziani senza eredi)

Per chi compra

Tabella indicativa di sconto (tabelle Agenzia Entrate)

Età venditore Valore usufrutto Valore nuda proprietà
60-65 anni50%50%
65-70 anni40%60%
70-75 anni30%70%
75-80 anni25%75%
80-85 anni20%80%
85+ anni15%85%

Esempio: casa da 250.000€ venduta da una signora di 78 anni. Nuda proprietà: 75% × 250.000 = 187.500€. La signora riceve 187.500€ subito, continua a vivere lì gratis. L'acquirente, alla morte di lei (statisticamente 10-15 anni dopo), diventa proprietario di una casa che probabilmente vale 280.000-330.000€.

Rischi della nuda proprietà

Lunga durata imprevedibile, possibili contenziosi sulla manutenzione straordinaria, tassazione di acquisto come compravendita normale (registro 9% se seconda casa). Non è un investimento per principianti.

Capitolo 07 · Calcolatore

Calcolatore Comprare vs Affittare

Dato il tuo contesto specifico, conviene comprare casa o affittare e investire la differenza?

Inserisci i tuoi parametri. Il calcolatore confronta i due scenari anno per anno per la durata selezionata, mostrando il patrimonio netto al termine.

Calcolatore interattivo · M7

Comprare vs Affittare + Investire

Capitolo 08 · Errori da evitare

Errori frequenti delle famiglie italiane

Quali sono gli otto errori più costosi nelle decisioni immobiliari — e come si evitano?

Otto errori che costano caro:

  1. Comprare casa con un mutuo che assorbe più del 30-35% del reddito netto. Il mutuo dovrebbe lasciarti spazio per investire, costruire fondo emergenza, vivere. Sopra il 35% di rata/reddito sei "house poor" — proprietario sì, ma con liquidità zero.
  2. Comprare una seconda casa "perché è un buon investimento". Come visto al Capitolo 3, il rendimento netto reale è tipicamente 2-3%, sotto il rendimento atteso di un PAC ETF. Più: concentrazione in un solo asset, illiquidità, gestione attiva richiesta.
  3. Tasso variabile per orizzonti lunghi senza margine di sicurezza. La storia 2022-2024 lo ha insegnato a costo di lacrime e divorzi: variabile su 25-30 anni richiede capacità di assorbire raddoppi della rata.
  4. Non valutare la surroga. Mutui in essere con tassi 4,5%+ presi nel 2008-2010 si possono surrogare a 2,5-3,5% oggi senza costi. Significa ~150-300€/mese in meno di rata, per migliaia di euro nel resto della durata.
  5. Pagare l'agente immobiliare 3% senza negoziare. Il 3% sul lato acquirente è la prassi ma non è obbligatorio. Negoziare al 2% (o meno per immobili sopra 300K€) è normale. Su una casa da 300K€, 1% di sconto sono 3.000€.
  6. Comprare casa "per il figlio fuori sede". Calcola i numeri. 6 anni di università × 600€/mese di affitto = 43.200€. Comprare l'appartamento: 150K€ + spese ~15K€ + IMU/manutenzione 6 anni ~7K€ = 172K€ sostenuto, recuperati alla rivendita ~155-160K€. Rischio illiquidità e calo prezzi nella città universitaria.
  7. Sottostimare le spese di transazione "perché tanto si fa una volta". 7-8% di spese una tantum su un acquisto significa che hai bisogno di +7-8% di apprezzamento solo per pareggiare. In contesti di prezzi piatti (molte città italiane oggi), un acquisto deve durare 10+ anni per ammortizzare le spese.
  8. Comprare casa pensando "tanto poi la affitto". Cambiare destinazione da prima a seconda casa significa: perdere agevolazioni IMU, pagare IMU 0,86%, eventualmente restituire le agevolazioni di acquisto se entro 5 anni, gestire affittuari (rischio morosità, sfratti, manutenzione). Pensa al lungo termine prima di comprare.
Quiz finale · Modulo 7

Verifica la tua comprensione